venerdì 27 dicembre 2013

I GRASSI

Per stare bene è necessario introdurre con l'alimentazione una certa quantità di grassi, ma è altrettanto opportuno non eccedere, cosa che invece spesso si verifica nell’alimentazione degli italiani.
I grassi, oltre a fornire energia in maniera concentrata (9 calorie/g, cioè più del doppio rispetto a proteine e carboidrati), apportano acidi grassi essenziali della famiglia omega-6 (acido linoleico) e della famiglia omega-3 (acido linolenico) e favoriscono l’assorbimento delle vitamine liposolubili A, D, E, K e dei carotenoidi.
Le quantità di grassi che assicurano un buono stato di salute variano da persona a persona, a seconda del sesso, dell'età e dello stile di vita: una quantità indicativa per l'adulto è quella che apporta dal 20-25% delle calorie complessive della dieta (per soggetti sedentari) fino ad un massimo del 35% (per soggetti con intensa attività fisica).
Le quantità di grassi presenti negli alimenti, sia in forma visibile (grasso del prosciutto, della
bistecca, ecc.) che invisibile (grasso del formaggio,ecc.), variano da un prodotto all'altro e
vanno da valori molto bassi (intorno all'1% in svariati prodotti vegetali e in certe carni e pesci
particolarmente magri) fino a valori molto alti nei condimenti: l'85% nel burro e nella margarina
e il 100% in tutti gli oli.
Tutti i grassi sono uguali sul piano dell'apporto di energia, ma sul piano della qualità possono essere molto diversi. Infatti varia la loro composizione chimica, ed in particolare quella in acidi grassi (che possono essere saturi, insaturi, trans).
La diversa qualità dei grassi può avere effetti importanti sullo stato di nutrizione e di salute dell’uomo. Nei grassi di origine animale, e solo in questi, si trova un altro composto, il colesterolo, presente nel sangue e in tutte le cellule nelle quali svolge funzioni essenziali per la vita.

Durante la digestione, i grassi assunti con l'alimentazione vengono scissi in acidi grassi, che
vengono assorbiti attraverso la parete dell'intestino e trasportati dal sangue a tutte le regioni del
corpo, dove vanno incontro a complesse reazioni metaboliche, diverse a seconda delle esigenze
dell'organismo. Gli acidi grassi saturi e insaturi si distinguono in base a differenze nella loro
struttura chimica che si riflettono in diverse proprietà nutrizionali: a temperatura ambiente gli acidi
grassi saturi si trovano allo stato solido e sono soprattutto di origine animale, mentre gli acidi grassi
insaturi si trovano prevalentemente negli alimenti di origine vegetale, allo stato liquido

I medici e gli esperti di alimentazione consigliano una dieta con prevalenza di grassi insaturi e polinsaturi, perché più leggera e più digeribile. Infatti la catena chimica di acidi grassi insaturi (di atomi di carbonio) è caratterizzata da un doppio legame, più difficile da aggredire dal nostro metabolismo, rispetto a catene che non presentano questa caratteristica.
Quanti tipi di grassi esistono?

- I grassi dei cibi ad elevato tenore di acidi grassi saturi tendono a far innalzare il livello di colesterolo nel sangue. Fra questi alimenti rientrano soprattutto i prodotti lattiero-caseari (formaggi, latte intero, panna, burro), le carni grasse e i loro derivati e certi oli vegetali (olio di palma e soprattutto olio di cocco).
- I grassi dei cibi ad elevato tenore di acidi grassi insaturi non fanno innalzare il livello di colesterolo nel sangue. Questi alimenti sono rappresentati soprattutto da oli vegetali (di semi e di oliva), noci, nocciole, olive e pesce.
- I grassi insaturi comprendono sia i monoinsaturi che i polinsaturi
.
L’olio di oliva è particolarmente ricco in monoinsaturi, soprattutto acido oleico, il quale presenta due vantaggi: fa diminuire il livello nel sangue di LDL (colesterolo cattivo) e VLDL (precursore di LDL) e non fa aumentare i livelli di HDL (colesterolo buono).
L’olio di semi è generalmente ricco in polinsaturi del tipo omega-6, efficaci anch’essi nel diminuire il livello delle LDL e delle VLDL nel sangue. I grassi del pesce sono ricchi in acidi grassi polinsaturi del tipo omega-3, capaci di far diminuire nel sangue tanto il livello dei trigliceridi quanto la capacità di aggregazione delle piastrine (ossia il rischio di trombosi), proteggendo così l’organismo dalla possibile insorgenza di malattie cardiovascolari.
Gli acidi grassi insaturi potrebbero anche svolgere un ruolo nella prevenzione di alcune forme di tumori.
- Gli acidi grassi trans tendono a far innalzare il  livello di colesterolo nel sangue, favorendo inoltre l’aumento del “colesterolo cattivo” rispetto al “colesterolo buono”. Sono presenti naturalmente nei prodotti ricavati dagli animali ruminanti (carni e latte) o possono formarsi durante alcuni trattamenti industriali dei grassi vegetali e quindi trovarsi negli alimenti trasformati che li contengono.

Quale danno può comportare un’assunzione di grassi maggiore del nostro fabbisogno?

Un eccessivo consumo di grassi nell’alimentazione abituale rappresenta un fattore di rischio per l’insorgenza di obesità, malattie cardiovascolari e tumori.

Fonti
INRAN, "Linee guida per una corretta alimentazione italiana"