venerdì 31 gennaio 2014

ZUCCHERO BIANCO VS ZUCCHERO NATURALE

Lo zucchero bianco (saccarosio) per far si che sia così bianco e brillante subisce numerosi processi: viene dapprima depurato con calce, trattato con anidride carbonica, acido solforoso (composto nocivo e corrosivo), cotto, raffreddato, cristallizzato, centrifugato, filtrato, decolorato con carbone animale e infine aggiunto di coloranti (spesso derivanti da catrame e quindi cancerogeno).
Lo zucchero per poter essere assimilato deve "rubare" al nostro corpo vitamine e sali minerali importanti come ad esempio il calcio, determinando in tal modo un indebolimento dello scheletro, dei denti, la comparsa di artrite, artrosi, osteoporosi e l’insorgenza di carie dentali; a livello intestinale esso causa produzione di gas, tensione addominale, alterazione della flora batterica, coliti, stipsi e diarrea.
Inoltre recenti studi hanno dimostrato che lo zucchero   crea una forte dipendenza da cui è difficile liberarsi quanto quella dal tabacco.
Quando mangiamo una caramella zuccherata, lo zucchero che contiene un carboidrato semplice, viene subito trasformato in glucosio,innalzando così i livelli di zuccheri nel sangue. Tuttavia i carboidrati semplici sono presenti anche nella frutta, nella verdura e nei latticini ma in questo caso le fibre e le proteine rallentano il processo di assorbimento, evitando picchi improvvisi di zuccheri nel sangue, cosa che non avviene invece con lo zucchero da tavola, le caramelle,gli snack, i succhi e cibi iper-zuccherati e le bibite gassate.
L’organismo deve dirottare il glucosio dal sangue alle cellule, trasformandolo in energia. Per riuscirci il pancreas produce insulina e il livello di zuccheri nel sangue si abbassa immediatamente. Questi sbalzi repentini possono causare, in chi è dipendente dagli zuccheri, capogiri, nervosismo, e persino portare a sudare freddo. Tutti questi sintomi  spingono l’individuo a cercare nuovi zuccheri per alzare di nuovo il livello di zuccheri nel sangue, in un circolo vizioso tipico delle dipendenze.
Infine il saccarosio distrugge anche le vitamine del gruppo B, provocando un aumento di peso e una maggiore predisposizione a malattie metaboliche gravi come ad esempio il diabete.
Discorso a parte riguarda gli edulcoranti o dolcificanti sintetici quasi tutti nocivi, alcuni dei quali anche sospettati di essere cancerogeni. Recenti studi  hanno mostrato che l’aspartame è neurotossico e provoca il degrado dei tessuti nervosi tanto da avere una certa relazione negativa con il morbo di Parkinson. Per questo motivo l’aspartame è stato vietato in Giappone.
E che dire del ciclammato?!? un edulcorante intenso presente all’interno della Coca-Cola Zero venduta in Italia, ma assente nella Coca Cola Zero venduta negli USA in quanto tale dolcificante è proibito in America ma legale in Europa.
I dolcificanti NATURALI di cui parlerò adesso contengono importanti sostanze utili al nostro organismo, assenti invece in prodotti raffinati come lo zucchero bianco.
Ma qual è allora il modo migliore per dolcificare?
La cosa migliore da fare prima di tutto è iniziare gradualmente a ridurre la quantità di zucchero che si assume fino a sostituirla con uno (o anche più a seconda dei casi) dei tanti prodotti esistenti e pian piano si riscoprirà una infinità di sapori quasi sconosciuti o perduti (proprio come per il sale che "camuffa" i sapori, lo zucchero fà lo stesso)

ZUCCHERO DI COCCO
Precisando immediatamente che non si tratta della palma da cui si estrae il tanto discusso olio ma dei fiori della palma da cocco che viene coltivata in maniera non intensiva a Bali.
Per realizzare i panetti si incidono i fiori e si raccoglie la secrezione zuccherina per poi cuocerla leggermente ottenendo una massa solida da modellare nei tipici panetti Panela. Il prodotto che si ottiene è uno zucchero dal sapore intenso e fruttato in dolcezza simile allo zucchero integrale con ridotto contenuto in saccarosio e calorie e importanti sostanze nutrizionali tra cui potassio e zinco.

AMASAKE
Dolcificante naturale molto usato nella cucina orientale che si ottiene dalla germinazione enzimatica del riso bianco e che può anche essere autoprodotto facilmente in casa, inoltre può essere utilizzato anche da solo come dessert o come ingrediente nella preparazione di budini o di gelati.

MIELE
Prodotto molto usato, ma non adatto ai vegani, contiene maltosio, saccarosio, glucosio, fruttosio e destrosio e costituisce un perfetto energetico naturale. É ricco di vitamine e di preziosissimi antibatterici. Contiene più calorie dello zucchero, ma di solito se ne utilizzano porzioni molto inferiori per ottenere lo stesso effetto dolcificante. Nota negativa è che non è indicato per la preparazione di dolci in quanto la cottura trasforma il suo gusto dolce in leggermente amaro.

POLLINE D’API
Ricco selenio che contrasta l’azione invecchiante dei radicali liberi e, in sinergia con la vitamina E, tonifica muscoli e cuore. Contiene anche vitamina C, che rafforza il sistema immunitario, combatte infiammazioni e stress eliminando le tossine e a rafforzando le mucose e capillari. Inoltre è presente la Vitamina A sotto forma di betacarotene, la quale protegge mucose, occhi e vista, sovrintendendo all’attività dell’ipofisi e alla regolazione del sonno.
Il polline contiene aminoacidi ( tra cui la lisina che protegge il cuore), ferro, vitamine del gruppo B, acido folico, manganese e niacina, che rigenerano ormoni e tessuti nervosi. E’ presente anche la vitamina D, che protegge le articolazioni.
Altri due aminoacidi (tirosina e metionina) combinati con lo iodio controllano il corretto funzionamento della tiroide. Infine lo zinco e l’acido glutammico migliorano l’attività dei neuroni.

SALE ROSA DELL’HIMALAYA
Che ci crediate o meno , l’aggiunta di un po’ di sale marino non raffinato o sale rosa dell’Himalaya al vostro frullato, alla macedonia di frutta , o a un’ altra bevanda dolce, può davvero aumentare la dolcezza naturale, senza zucchero. Non solo aiuta a coprire l’amarezza intrinseca di alcuni alimenti, ma è in grado di accentuare la dolcezza naturale di molti alimenti.

SCIROPPO DI AGAVE (rigorosamente biologico):
Derivato dalla radice della pianta di agave, ha un basso indice glicemico che significa che non fa aumentare i livelli di zucchero nel sangue alto come altri dolcificanti glicemici. Tuttavia, è composto soprattutto da fruttosio e glucosio, quindi dovrebbe essere usato con moderazione .

XILOTOLO
Si trova in natura nei funghi, frutta, verdura, betulla e anche dal grano. Simile ad alcuni altri dolcificanti ha un basso indice glicemico, previene la carie e le infezioni dell’orecchio, favorisce la perdita di peso e rinforza ossa e denti. Inoltre ha un elevato potere antibatterico motivo per cui non è difficile trovarlo in caramelle o gomme da masticare.

MELASSA
La melassa  deriva sia dallo zucchero di canna che dalla barbabietola e contiene carboidrati, vitamine (soprattutto B) e minerali, soprattutto potassio, calcio, acido fosforico, ferro, rame e magnesio. Sicuramente è quello che occupa il primo posto nella classifica dei dolcificanti salutari e con maggiori indici nutrizionali. La melassa è di solito molto più morbida, più digeribile e nutriente e sana rispetto a qualsiasi zucchero raffinato o dolcificante artificiale. Purtroppo non è facile da trovare in Italia infatti bisogna fare molta attenzione al prodotto messo in commercio con il nome di “melassa di panela”: non è melassa, ma zucchero panela liquido grazie all’aggiunta d’acqua.

ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE (o panela o mascobado o rapadura o melado de acùcar)
Lo zucchero ottenuto dalla canna da zucchero ha un leggero retrogusto di liquirizia, è granuloso, marrone ed è umido. Fornisce 386 calorie per 100 grammi, è ricco di carboidrati, vitamine del gruppo B ( B1 e B2 ) e vitamina A (come acido pantotenico).
L’energia fornita da zucchero e glucosio, è necessaria per il corretto funzionamento del cervello, occhi, sistema nervoso, dei muscoli e dei globuli rossi. Tutti questi benefici però si perdono quando si tratta di zucchero raffinato perché nel processo di sbiancamento perde i suoi valori nutrizionali.
E’ da ricordare che quando lo zucchero (o il sale) sono integrali sono anche leggermente umidi e se vengono lasciati all’aria formano un blocco e ciò è dovuto alla presenza di magnesio e potassio che essendo igroscopici catturano l’umidità dell’aria.

STEVIA
Da secoli utilizzata come dolcificante, anche per la sua elevatissima capacità dolcificante (dovuta ai suoi principi attivi, stevioside) apparendo al palato 300 volte più dolce dello stesso zucchero bianco. L’assenza di calorie e di impatto glicemico la rende perfetta anche per i diabetici, ma così come per qualsiasi integratore alimentare è sempre meglio non esagerare.
La sua pecca è che non si scioglie nei liquidi dato che è costituito da polvere di foglie secche, e inoltre in Italia non è possibile commercializzarla come dolcificante o per uso alimentare ma nulla impedisce di coltivarsela o commercializzarla come pianta ornamentale.

MALTO D'ORZO, SCIROPPO DI RISO, SCIROPPO DI MAIS
Il malto d'orzo, lo sciroppo di riso e lo sciroppo di mais si ottengono dalla germinazione dei cereali. Tutti hanno un alto contenuto in maltosio e contengono amminoacidi, potassio, sodio e magnesio, tutte sostanze essenziali per l'organismo, ecco perché si ritiene siano i più validi sostituti al miele.
Il malto d'orzo (l'unico vero malto, gli altri sono detti sciroppi) viene ottenuto dalla cottura in acqua dell’orzo prima fatto germinare e in seguito essiccato.
Tra i tre il più dolce e quindi più simile allo zucchero bianco è quello di mais. E’ da ricordare ,però, che qualsiasi sciroppo di malto ha un potere dolcificante 50/60 per cento inferiore rispetto allo zucchero bianco, soprattutto perché contiene un’ alta percentuale di acqua.

Per le sostituzioni nelle ricette bisogna tener conto di questa proporzione: 100 gr di sciroppo di malto corrispondono a 80 gr di saccarosio.


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